L’associazione ha le sue lontane origini da un’iniziativa della parrocchia di Padenghe sul Garda, sensibile alla catastrofe umanitaria generata dalla fuga di sostanze radioattive, fuoriuscite dal reattore dalla centrale nucleare di Cernobyl.
La comunità locale, su iniziativa del parroco don Bruno Negretto, creò un comitato di volontari con la finalità di ospitare ed assistere, presso gli edifici parrocchiali, i giovani provenienti da Gomel in Bielorussia, un paese confinante con Cernobyl.
L’iniziativa consentiva ai giovani ospiti di usufruire dei benefici, riconosciuti a livello sanitario, derivanti da un soggiorno in Italia.
L’operazione coinvolse, non solo gli abitanti di Padenghe, ma si allargò anche ai paesi e alle province limitrofe.
Il clima di familiarità e di affetto, generato dalla frequentazione con questi giovani, spinse il Comitato di Accoglienza ad approfondire l’amicizia con le famiglie e le realtà locali dei ragazzi ospitati; per questo motivo, negli anni, furono organizzati diversi viaggi che avevano come destinazione la regione di Gomel.
Nel corso di questi viaggi, durante le visite agli orfanotrofi, agli ospizi, alla comunità delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, agli ospedali che ospitano i bambini affetti da gravi malattie dovute agli effetti radioattivi, alla chiesa cattolica esistente nella città e soprattutto alle famiglie dei ragazzi ospitati, emerse e maturò l’idea di aiutare queste realtà con segni concreti.
Iniziò così, per interessamento delle comunità coinvolte (Padenghe, Desenzano, Sirmione, Roverbella, Nave, Ospitaletto, Bedizzole e tante altre), l’invio di materiali per l’arredo di scuole e orfanotrofi e per la sistemazione dell’edificio parrocchiale; inoltre si inviarono pacchi con vestiario alle famiglie dei ragazzi ospitati e generi alimentari alle suore di Madre Teresa di Calcutta per consentire la loro opera di assistenza ai poveri della città.
La sempre crescente complessità delle operazioni di raccolta fondi e d’invio dei materiali orientò il gruppo di volontari a darsi una veste giuridica che potesse essere certificata e inserita nel novero delle organizzazioni riconosciute a livello legislativo.
Nel 2001 nasce, così, l’ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale); la sua esistenza fu sancita con la stesura di uno statuto, che ne indicò la sede in Via Galetti 2 a Padenghe sul Garda, le finalità, l’organigramma dei componenti e le figure di gestione, controllo e garanzia.
Lo statuto fu registrato presso l’anagrafe Regionale delle ONLUS e presso l’Agenzia delle Entrate in data 18 dicembre 2001 serie 3 N° 4031. Inoltre all’associazione fu assegnato un codice fiscale (93016060175).
Da tale data i suddetti organi governativi e regionali furono deputati al controllo e alla verifica delle sussistenza dei requisiti, alla verifica delle condizioni per il mantenimento dello stato di Onlus e a garanzia di una corretta gestione.
L’associazione nella nuova veste giuridica, continuò, e continua tutt’ora, nelle attività di raccolta beni e denaro per iniziative umanitarie da realizzare secondo le direttive dei soci.
Nel corso degli anni nell’associazione si sono iscritti, versando una quota di iscrizione, decine di soci che hanno prestato servizio di volontariato, gratuito e spontaneo, secondo le proprie possibilità, ma soprattutto sempre nel rispetto delle finalità dell’associazione.

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